DL FISCALE: IL PRESIDENTE CAMISA DENUNCIA LA ROTTURA DEL PATTO FIDUCIARIO TRA GOVERNO E IMPRESE
Il Presidente nazionale di Confapi, Cristian Camisa, interviene duramente sulle misure del Decreto-Legge fiscale relative a Transizione 5.0. Una penalizzazione definita “inaccettabile” per le imprese che hanno scommesso sull’innovazione.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’intervento del Presidente nazionale di Confapi, Cristian Camisa, in merito alle recenti disposizioni contenute nel DL Fiscale. Il provvedimento, secondo la Confederazione, colpisce direttamente il sistema produttivo delle piccole e medie industrie, riducendo drasticamente le risorse destinate ai crediti d’imposta per la Transizione 5.0.
Di seguito il testo completo del comunicato stampa:
Roma, 28 marzo – “Quello che leggiamo nel Decreto-Legge fiscale entrato in vigore oggi è uno schiaffo a chi produce. È stata operata una inaccettabile penalizzazione delle imprese su Transizione 5.0, rompendo quel patto fiduciario che era stato faticosamente concordato tra le associazioni datoriali e il Governo”. Così il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, commenta le misure approvate dal Consiglio dei Ministri.
“Non è accettabile oggi, dopo l’impegno preso dal Governo il 18 novembre – prosegue -, prevedere risorse per le domande presentate tra il 7 e il 27 novembre per soli 537 milioni di euro, tagliando il contributo al 35% del credito d’imposta richiesto“.
“Questa penalizzazione è figlia di risorse che sono state colpevolmente spostate su altri capitoli di spesa”, denuncia Camisa. “Il Governo ha prestato ascolto ad altre associazioni che, erroneamente, continuavano a sostenere che Transizione 5.0 non funzionasse. Confapi, invece, ha sempre ribadito il contrario, forte di una relazione continua e diretta con le imprese e i territori. Certo, ci sono state difficoltà iniziali dovute alla burocrazia, ma la misura ha preso via via sempre più piede: il risultato finale di 4,25 miliardi di euro di richieste è la dimostrazione plastica che avevamo ragione noi e che lo strumento era vitale per il sistema produttivo”.
“Al Governo dico chiaramente: ripensateci. – prosegue Camisa – Se viene rotto il patto fiduciario con chi rappresenta il cuore pulsante dell’economia italiana, nessuna nuova misura sortirà mai gli effetti sperati. Le imprese hanno bisogno di certezze e non hanno fatto altro che rispettare norme e regole scritte dall’esecutivo. Capiamo perfettamente che lo scenario geopolitico è completamente cambiato in poche settimane e che dovranno essere reperite risorse per affrontare la crisi, ma questo non può avvenire drenando ossigeno vitale a chi sta garantendo la tenuta economica del Paese attraverso l’innovazione”, conclude il Presidente di Confapi.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull’impatto del DL Fiscale per le aziende del territorio, gli uffici di Confapi Varese restano a disposizione degli associati.



