IMPRESE CHE FANNO LA DIFFERENZA

Non solo un titolo, ma un’occasione concreta di confronto, responsabilità e visione condivisa.

Il workshop, ospitato presso l’Università degli Studi dell’Insubria nell’ambito del Progetto ERA (Empowerment, Resilienza, Autonomia), ha riunito università, istituzioni, centri antiviolenza, realtà del terzo settore e mondo imprenditoriale con un obiettivo chiaro: trasformare il lavoro in uno strumento reale di emancipazione per le donne vittime di violenza.

Un dialogo aperto e costruttivo che ha messo al centro la collaborazione tra competenze diverse, nella consapevolezza che l’inclusione lavorativa rappresenta un passaggio fondamentale verso l’autonomia e la ricostruzione personale.

🤝 Il nostro impegno

La nostra Associazione ha patrocinato e partecipato attivamente all’iniziativa attraverso il Gruppo Donne, rappresentato da Chiara Barbieri e Luciana Redaelli, insieme al Presidente Marco Tenaglia, al Direttore Piero Baggi, all’HR Manager Amanda Bascialla e alla Web Graphic Designer Pasqualina Borrelli.

Una presenza concreta, che conferma la volontà di essere parte attiva di una rete territoriale impegnata a generare opportunità e cambiamento.

🎙️ I contributi

La mattinata è stata arricchita dagli interventi di docenti, professioniste ed enti del territorio, tra cui:

  • Paola Biavaschi – DiSUIT Insubria

  • Valentina Jacometti – Università degli Studi dell’Insubria

  • Francesca Puggioni – CSeL Consorzio – Società Cooperativa Sociale

  • I Centri antiviolenza EOS, Icore e Donna Sicura

  • Sonia Bella – Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione Onlus

  • Lilli Casano e Giulia Tiberi – Università degli Studi dell’Insubria

Dati, esperienze e testimonianze hanno restituito un quadro chiaro: l’inclusione non è un concetto astratto, ma una responsabilità condivisa che richiede azioni concrete, alleanze solide e continuità nel tempo.

Perché fare impresa oggi significa anche questo: costruire, insieme, percorsi di autonomia e dignità.
Giorno dopo giorno.