UNIONMECCANICA CONFAPI: FIRMATA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE
IL PRESIDENTE DI UNIONMECCANICA VARESE, GIANNINO POZZI,
ESPRIME SODDISFAZIONE PER UN ACCORDO ORIENTATO A SOSTENIBILITÀ, COMPETITIVITÀ E INCLUSIONE
Varese, 8 giugno 2026 – A seguito della sigla dell’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) destinato alle lavoratrici e ai lavoratori della piccola e media industria metalmeccanica, orafa e dell’installazione di impianti, il Presidente di Unionmeccanica Varese, Giannino Pozzi ha rilasciato una dichiarazione per sottolineare il valore strategico dell’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.
L’accordo, che decorre dal 1° gennaio 2025 e scadrà il 31 dicembre 2028, introduce importanti elementi di stabilità ed evoluzione per il comparto delle PMI industriali.
“Il testo siglato giovedì scorso non è una semplice regolazione dei rapporti d’opera, ma un vero e proprio motore di sviluppo responsabile per le nostre imprese” – ha dichiarato il Presidente Pozzi. “In un contesto globale complesso, abbiamo voluto porre al centro del sistema di relazioni industriali i principi ESG (Sostenibilità Economica, Ambientale e Sociale), prerequisiti non negoziabili per far crescere il nostro settore e generare valore a lungo termine per le comunità e per i territori. Le nostre PMI dimostrano ancora una volta di saper coniugare flessibilità organizzativa, resilienza competitiva e valorizzazione del capitale umano”.
Tra i punti qualificanti del rinnovo, il Presidente ha evidenziato l’impegno comune sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, promuovendo una cultura partecipata della prevenzione e introducendo strumenti innovativi come i break formativi per l’aggiornamento operativo direttamente durante l’orario di lavoro. Tema che è stato oggetto di specifico accordo tra Confapi Varese e le OOSS lo scorso anno.
Grande rilevanza è stata data alla responsabilità sociale e all’inclusione, con la ferma condanna di ogni discriminazione e molestia (in linea con la Convenzione ILO n. 190), e con l’adozione di misure concrete per la parità di genere, il superamento del gender pay gap e la conciliazione dei tempi vita-lavoro. Sul fronte occupazionale e del welfare, l’accordo stabilisce tutele rafforzate e l’estensione del comporto per i lavoratori in condizioni di disabilità, risposte mirate per i dipendenti affetti da gravi patologie, un incremento degli strumenti di welfare aziendale a partire dal 2028 e un potenziamento strutturale della Formazione Continua, considerata asse portante per colmare il divario digitale e governare l’innovazione tecnologica.
“Siamo riusciti a trovare un equilibrio virtuoso tra la sostenibilità economica delle imprese e i diritti dei lavoratori” – ha concluso Pozzi. “Questo contratto riconosce la centralità e la specificità della piccola e media industria italiana, dotandola di regole moderne ed efficaci per affrontare le transizioni del futuro”.
L’Ipotesi di rinnovo ha definito un aumento dei minimi contrattuali in linea con le aspettative delle rivendicazioni a salvaguardia del potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori e tale da garantire alle imprese un impatto equilibrato sui costi.
Le dichiarazioni di Pozzi si allineano a quanto già dichiarato dal Presidente Nazionale di Unionmeccanica Confapi, Luigi Sabadini, che ha condotto le trattative: “La vera innovazione consiste nel disciplinare, quindi promuovere e consolidare, una cultura negli ambienti di lavoro capace di garantire pari opportunità e inclusione per lavoratrici e lavoratori, in linea con l’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo. Inoltre, l’Ipotesi di Accordo riconosce e valorizza le specificità delle piccole e medie imprese, tenendo adeguatamente conto della loro dimensione e delle loro caratteristiche organizzative“.
Il rinnovo coinvolge oltre 42mila imprese e più di 450mila lavoratrici e lavoratori su tutto il territorio nazionale.
L’intesa passerà ora al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la consultazione certificata e la definitiva validazione.



