SCATOLIFICIO CRISTINA

45 anni di qualità, successi, affidabilità e professionalità

In 45 anni, l’azienda si è fatta conoscere in tutto il mondo divenendo un’importante realtà per la produzione di packaging trasparente. I mercati serviti? Dal cosmetico all’alimentare, fino la beverage e al farmaceutico.

Haribo, Condorelli, Sainsbury’s, Bulgari e Unilever sono solo alcune delle grandi marche che hanno scelto Scatolificio Cristina di Bodio Lomnago per “rivestire” i loro prodotti.

L’azienda partita con 2 dipendenti, vanta ora un team composto da più di 60 persone ed è diventata la più grande realtà produttrice di astucci trasparenti in Europa. Sempre molto attenta all’innovazione, la società si è munita di importanti certificazioni che, da più di 20 anni, le permettono di lavorare con primari clienti internazionali.

Degna di nota è la certificazione BRC-Iop, grazie alla quale l’azienda è in grado di produrre astucci destinati al diretto contatto alimentare, garantendo al cliente un prodotto altamente monitorato che rispetta gli standard di igiene e divenendo così centrale punto di riferimento per le aziende operanti nel settore dolciario/alimentare.

Negli anni, è stato implementato sempre più l’investimento in macchinari e in risorse umane, arrivando ad avere l’intero ciclo produttivo interno e raggiungendo così una forte flessibilità in base alle esigenze del mercato, alle richieste del cliente e al contenimento dei costi. Tutto ciò ha permesso al team di offrire ai propri clienti prodotti di alta qualità con costi industriali.

Un altro vantaggio competitivo, che li contraddistingue dai maggiori competitors, risiede nella capacità di fornire packaging destinati al confezionamento automatico performanti a 300 pezzi al minuto senza dover utilizzare astucciatrici differenti da quelle impiegate per il cartone.

Non più solo astucci ma, grazie all’impegno del team, l’azienda è in grado di produrre anche cluster sleeves e bag in box. Si può quindi parlare di differenziazione senza perdita di specializzazione.

Sempre propensi ad investire in R&D, l’azienda ha lanciato sul mercato il primo Bag In Box in PET (risultato inoltre vincitore alla fiera di Birmingham come packaging più innovativo) che, oltre a presentare tutti i vantaggi del medesimo prodotto in cartone, offre al cliente dei benefici aggiuntivi, non solo in merito alla visibilità a scaffale.

In termini di riciclabilità, infatti, il consumatore finale non dovrà più suddividere la scatola dalla sacca interna e potrà pertanto gettare tutta la confezione nel medesimo bidone, incentivando il riciclo dei materiali.

Un altro fondamentale vantaggio che il Bag in Box in PET porta con sé, risiede nella possibilità di refrigerare l’intera confezione eliminando la probabilità che questa si rovini a contatto con l’acqua.

Nel 2014 inoltre, per la prima volta, CONAI ha deciso di premiare la sostenibilità

ambientale degli imballaggi immessi sul mercato dai propri consorziati. L’azienda, ha pertanto deciso di sottoporre all’attenzione dei giudici due imballi che presentavano caratteristiche tecniche e strutturali tra loro differenti.

Cristina The Transparent Packaging, molto attenta nei confronti dell’ambiente in cui

è immersa, grazie ad importanti e minuziosi interventi, è riuscita a diminuire l’impatto

ambientale di questo imballo senza modificarne l’aspetto estetico e funzionale, la dimensione e la destinazione d’uso.

Questa vittoria testimonia il grande impegno che il cuore pulsante dell’azienda

mette nel proprio lavoro. Una vittoria significativa per un’impresa che mira ad ottenere importanti traguardi di salvaguardia ambientale e che negli anni ha investito per la creazione di progetti più eco-friendly.

Ma la vera arma segreta dell’azienda sta nella direzione e nel team che la affianca, perché mettere passione nel proprio lavoro è la vera chiave del successo.

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