INPS, messaggio n. 2276 del 01/06/2017 semplificazione procedure CIGO

L’Inps, attraverso il messaggio n. 2276 del 1° giugno 2017 che alleghiamo alla presente, fornisce una serie di indicazioni volte a rendere più semplificato il meccanismo di valutazione delle istanze di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria inoltrate dalle aziende.

Riassumiamo in breve le particolarità dettate dall’istituto.


File CSV

Il contenuto del “file Csv” , che riporta i dati riferiti ai lavoratori componenti la forza aziendale, prevede alcune semplificazioni:

  • colonna Kva indicato sempre il valore ‘N’;
  • colonne B, C, D, E, F, J – non devono essere più compilate.

Tali novità sono giustificate dal fatto che i dati potranno essere prelevati direttamente dal flusso Uniemens, con conseguente abolizione a breve dell’intero “file Csv”.

Bollettini meteo

In caso di richiesta Cigo per eventi atmosferici, l’istituto deve provvedere ad acquisire d’ufficio i bollettini meteo a corredo dell’istruttoria. Se l’evento meteo si è verificato in una località diversa rispetto all’indirizzo dell’unità produttiva aziendale, i funzionari dell’istituto avranno a disposizione un’applicazione sul portale interno per poter individuare il corretto riferimento da cui reperire i bollettini meteo fuori provincia.


Contrazioni periodiche di attività lavorativa

E’ noto che alcune aziende sono soggette a contrazioni dell’attività lavorativa che si collocano in periodi ricorrenti dell’anno, a causa delle caratteristiche del loro processo produttivo. Con la nuova riforma degli ammortizzatori sociali non è possibile sopperire a tali difficoltà con la richiesta di Cigo.
Tuttavia, a seguito di chiarimenti ricevuti dal Ministero del Lavoro, è emerso il convincimento che le aziende soggette a variazioni dell’attività produttiva, in determinati periodi dell’anno, non possono essere ritenute responsabili di tale andamento a causa di propria negligenza o imperizia, o per volontà dell’imprenditore o dei lavoratori coinvolti, pertanto l’istanza di Cigo non può essere respinta.

E’ utile sottolineare che le aziende ricomprese in questa tipologia devono predisporre una relazione tecnica altamente dettagliata ed esaustiva che rispetti le indicazioni elencate dall’istituto, ovvero:

  • descrivere la complessiva situazione aziendale con riferimento alle caratteristiche della produzione aziendale in relazione al settore merceologico, al prodotto e al mercato di riferimento;
  • descrivere il contesto economico e produttivo in cui l’impresa opera, con particolare riferimento al segmento di mercato in cui l’azienda si colloca, caratterizzato da processi produttivi soggetti a contrazione ciclica dell’attività;
  • elencare i precedenti interventi di riscorso alla Cigo;
  • descrivere la continuità dell’attività aziendale;
  • evidenziare il numero di lavoratori posti in Cigo rispetto all’organico complessivo. Il rapporto tra i contratti di lavoro a tempo indeterminato e i contratti di lavoro a tempo determinato: un numero elevato dei primi rispetto ai secondi, viene considerato indice che l’azienda non risente soltanto dei cicli del settore di riferimento ma presenta una continuità produttiva.

Applicabilità
Il messaggio dell’istituto afferma che l’applicabilità delle nuove linee guida ha effetto dalla data di pubblicazione dello stesso (1° giugno 2017) per tutte le istanze di Cigo, quindi anche per le pratiche non ancora definite o con istruttoria in corso.

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