Una porta d’ingresso al mondo del lavoro: rinnovato l’accordo per lo Sportello unico tra Confapi, Upel e 30 Comuni

Rinnovato l’accordo tra Confapi Varese e Upel per lo Sportello unico del lavoro. Il documento operativo è stato firmato nella sede di Confapi nei giorni scorsi e il progetto coinvolge ben 30 Comuni della provincia di cui 5 capofila delle varie zone.

Al momento della firma erano presenti: Marco Tenaglia – Presidente Confapi Varese, Amanda Bascialla responsabile dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano e referente del progetto Sportello Unico Lavoro. Marco Cavallin – Presidente di Upel e sindaco di Induno Olona e Claudio Biondi – Direttore di Upel.

Dopo aver ottenuto risultati più che positivi con l’attività svolta nel 2018, Confapi e Upel hanno voluto proseguire il percorso confermando la ferma volontà di mettere a disposizione di tutto il territorio un servizio a favore di chi è alla ricerca di un impiego e delle aziende. «Lo Sportello unico del lavoro è un presidio territoriale strategico – ha spiegato il Presidente di Confapi Marco Tenaglia – Questo servizio, infatti, consente di consolidare la rete costruita negli anni tra l’associazione, la pubblica amministrazione locale, le imprese e i cittadini. Oltre che offrire un servizio di fondamentale importanza in un momento storico complesso e in continuo mutamento come quello che stiamo vivendo».

L’attività dello sportello ha poi un’altra importante finalità sul medio e lungo periodo. Ovvero, quello di implementare la banca dati, uno strumento utile per le aziende nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

I comuni capofila
Sono cinque i Comuni capofila: Azzate, Induno Olona, Malnate, Solbiate Olona e Turate. Attraverso questi presidi territoriali il servizio garantisce una copertura dell’intero territorio.

A chi si rivolge il servizio
Lo Sportello unico del lavoro rappresenta un importante canale di ingresso al mondo del lavoro per le persone disoccupate o che non hanno un’occupazione, ma anche per lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione delle aziende, oltre che per le aziende stesse. Ma non solo. L’anno scorso infatti, si sono registrati accessi anche da parte di giovani in cerca di una prima occupazione o persone che necessitavano di una riqualificazione professionale o di riorientamento lavorativo.
Confapi, anche per l’anno 2019, ha riconfermato il supporto di 4 funzionari dell’associazione, che, con differenti orari, saranno presenti negli Sportelli territoriali per assistenze e supporto.

I numeri del 2018
Nel 2018 lo sportello ha registrato quasi 200 accessi, di cui il 7% è stato ricollocato e ha trovato una nuova occupazione. Il 57% sono uomini e il 43% donne.
I disoccupati di lungo periodo rappresentano l’utenza principale (59%), mentre è in crescita il dato relativo ai lavoratori occupati che intendono riqualificare il proprio profilo professionale o cambiare lavoro (6%).
Se invece si guarda la fascia d’età, la più critica è quella compresa tra i 45 e i 54 anni (38%), seguita dagli over 55 (17%). Calano del 2% rispetto al 2017 gli utenti tra i 35 e i 44 anni. Il 17% degli accessi è fatto da giovani compresi tra i 14 e i 24 anni.

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