UNIMATICA: BINDA ALLA CAMERA SU SCUOLA E TRANSIZIONE DIGITALE

Il Presidente di Unimatica Confapi, Giorgio Binda, ha preso parte all’incontro “Insegnamento dell’informatica nella scuola: una priorità per la transizione digitale” organizzato dall’Intergruppo parlamentare per l’Innovazione che si è svolto presso la sala stampa della Camera.

All’evento moderato dal professor Enrico Nardelli, Università Roma “Tor Vergata”, sono intervenuti Giulio Centemero, deputato della Lega e capogruppo in Commissione Finanze, Lorenzo Basso, senatore PD e vicepresidente Commissione Trasporti e Ambiente al Senato, Giulia Pastorella, deputato di Azione IX Commissione Trasporti e Agostino Santoni, Vice Presidente per il Digitale di Confindustria.

“La posizione di Confapi Unimatica – ha affermato Binda – è naturalmente netta nel sottolineare l’importanza di un ampliamento della formazione digitale di base, della cultura dell’informatica, lavorando per formare i nostri giovani futuri lavoratori sulle conoscenze e sulle tecnologie che servono al mercato e che probabilmente oggi ancora non ci sono, lavorando soprattutto su quelle che sono le basi del pensiero digitale, arrivando a trasformarlo in pensiero critico digitale”. “Siamo consapevoli che molto lavoro sia stato fatto, ma che ancora non siamo centrati sulle reali necessità – ha specificato -, quindi molto si potrà e si dovrà ancora fare soprattutto per avere gli strumenti necessari per un comparto produttivo moderno ed al passo con i tempi”. “Riteniamo quindi molto importante che la formazione sia sempre a tutti i livelli, dalla scuola al mondo delle imprese – ha aggiunto -, una formazione che sia guidata da un pensiero tecnologico fluido, in grado di adattarsi più velocemente ai cambiamenti delle richieste del mercato, alle esigenze del quotidiano, oggi già rapidissimi nei loro ritmi”. “Oggi abbiamo un gran bisogno di lavoratori che siano in grado di governare e di sviluppare la tecnologia, presente e futura, attori e non spettatori passivi e semplici utilizzatori.  Sappiamo che sarà un cammino lungo ed impegnativo, ma è necessario intervenire fin da subito, se vogliamo poter garantire la cultura necessaria alla crescita delle nostre industrie” ha concluso Binda.